ONDA SU ONDA, DALL’AVIARIA AL M5S

Pubblicato: 5 ottobre 2012 in Uncategorized
Non c’è due senza tre. Chi sarà il prossimo fuori onda di “Piazza Pulita”? Il primo e subito dimenticato fuori onda (min. 17’00”) fu quello di Giorgio Pagliari, dove in sostanza dichiarò candido che Bernazzoli aveva la moglie in Provincia e l’amante in Comune. Il secondo e ben più noto è il recente caso Favia. Stile “giornalistico” a parte, tra i due casi è stata fatta una bella differenza: la piccola Parma è oggi l’avamposto del M5S, se qui funziona si asfalta l’autostrada per il Parlamento, se fallisce fa il bagaglio. Ma nessuno, o quasi, chiese conto dello sfogo del compagno Pagliari che rivelava le relazioni pericolose del compagno Bernazzoli: non lo chiesero gli elettori del PD, non lo chiese la stampa, non lo chiese Pagliari che si limitò a chiedere scusa per aver detto la verità con una lettera aperta a Bernazzoli, non lo chiese Bernazzoli che grazie alla poltrona ha ancora un alibi per non trovarsi un lavoro. Poco tempo dopo scoppia il finimondo perchè Favia etc etc… fuori onda bla bla bla. Apriti cielo: quelli del M5S parevano duri e puri, si scoprono umani con tutti i pregi, e difetti, del caso. Eppure l’eco dei due fuori onda è ben diverso: quello di Pagliari si risolve in una loffa, quello di Favia “si sperava” esplodesse in faccia al movimento stellare.
In attesa del terzo tragico fuori onda si contano le presenze nelle piazze: Beppe Grillo è tornato a Parma il 22 settembre per parlare di inceneritore, quindi salute: molti giornalisti han preferito indagare su Tavolazzi e Favia per poi sfogarsi con la piazza mezzapiena o mezzavuota (ma sempre più gremita di quella al discorso finale di Bersani alla Festa Democratica di Reggio Emilia). Siamo fatti così: spesso capaci di impazzire per un preventivo per l’RCAuto meno costosa per poi comprare cibo che ci capita solo perchè in offerta. Almeno l’assicurazione fosse commestibile.
Il senso è per me evidente: al Partito Democratico, come ai partiti tradizionali, siamo abituati e assuefatti come a un qualunque male politico incurabile che ci fa compagnia, una specie di acciacco trascurato negli anni, un’artrosi. Il M5S è anomalo, non abbiamo ancora sviluppato gli anticorpi, non lo conosciamo e alla medicina politica tradizionale non importa: è una minaccia e l’ endemia va debellata prima che sia pandemica.
Si avvicina il prossimo, terzo, fuori onda: potrebbe toccare a dio che diffida della medicina alternativa e invita all’uso delle cure tradizionali. La salute è importante e i morti non votano.
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commenti
  1. […] tratto da FOGLIAZZA’S BLOG – Diritto di Satira di Fogliazza Tag: Beppe Grillo, caso favia, Giovanni Favia, movimento 5 stelle, Parma, pierluigi […]

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