TUTTA LA VERITA’ SUL CICCIOGIE’ZZFEST

Pubblicato: 23 giugno 2010 in Uncategorized

Lontano da occhi indiscreti e dalle luci della ribalta (pare che i flash degli scatti abbiano fatto perdere ben due diottrie all’ Assessore al Gièzz del Mal Comune Mezzo Gaudio di Parma negli ultimi mesi) Luca Sommi, per gli amici come me Ciccio Ammicca, si è confidato, consumando un pasto frugale al Bar Cantone di Porporano.
Devo ammettere che l’ho visto un po’ giù, quindi ho cercato di non infierire.

Fogliazza – Ciccio, come stai Ciccio?
Ciccio – Come dovrei stare? C’è pieno di muratori qui… se mi riconoscono e vogliono una foto col telefonino… tortelli d’erbetta.
F – In che senso?
C – Io prendo tortelli d’erbetta.
F – Ciccio, io ti voglio bene e tu lo sai…
C – Vacci piano… stai dando per scontato che io so qualcosa.
F – Scusami… ok… come t’è venuta in mente ‘sta cosa del jazz?
C – Jezz?
F – mmhh… gièzz!
C – Ah… infatti… boh… a me piace un sacco Paolo Belli, per esempio, grande gièzzista a “Ballando con le stelle”… mi sembrava che era una cosa carina da fare…
F – A Parma?!? Ma son trennt’anni che c’è il Parma Jazz Frontiere!!!!
C – Ma quello è jazz e io manco so cos’è il jazz. Il mio è “gièzz”… gièzz festival… è un’altra cosa.
F – Vabbè, ma com’è andata, a me puoi dirlo.
C – E’ andata bene. Uno fa un concerto gièzz e cosa vuoi di più: trovi sempre da parcheggiare vicino. Cazzo… è la cultura a portata di mano.
F – Ma… in consiglio comunale… ti stanno facendo le pulci…
C – Ho fatto anche i pidocchi e ne sono uscito.
F – Vabbè, ma dovrai pur dire qualcosa in merito…
C – Quello che avevo da dire l’ho detto: Auditorium Paganini non ripete. Buona questa!
F – Non pensi che in un periodo di crisi… buttare soldi in un altro festival… gièzz sia stato un passo falso?
C – Son soldi dei contribuenti, mica miei. E poi la cultura è in crisi. Sveglia: ma tu lo sai chi è Assessore alla Cultura a Parma? Si lamentavano di Lorenzo Lalagna… se si lamentavano di quel tappo lì ancora non avevano visto niente! L’ho sempre detto: rivoluzioneremo la cultura. Ma non ho mica detto da che parte. Cazzo… tutto io devo fare?
F – Sei sotto il fuoco della stampa locale…
C – mo chi… Polis impossibile: è in affido al Comune, la Gazzetta ha da pensare alla cassa (dis)integrazione, l’ Informazione non lo legge nessuno… il Nuovo? Non è male: parlatene male (di me) ma parlatene.
F – L’ opposizione in aula vuole la tua pelle.
C – Se la prenda. Io ormai mi son fatto la pelliccia.
F – Ti ricordi quando mi dicevi “qui gli amministratori ragionano tutti con i soldi degli altri e non li spendono come fossero suoi… io intendo usarli con lo scrupolo di come fossero miei davvero”… te lo ricordi?
C – Eh… allora?
F – Che fine ha fatto quella filosofia?  
C – ‘spetta… il conto qui lo paghi te?
F – Ce… certo, sei mio ospite.
C – Cameriere… ce l’ avete una boccia di Schiampo… Don Perinòn? Buono, porta! Dicevi?
F – … spendere i soldi con l’attenzione di chi usa i propri.
C – Vabbè ma quelle son cose che si dicono… metti che vado a Porta a Porta… vuoi che non me la gioco una frase così… certo che se adesso uno non più parlare… Ah… la boccia di Schiampo. Grazie, metti qui.
F – No, grazie. Non bevo.
C – Sei astemio? Questo è sciampàgnnn… dai un goccetto!
F – No, davvero.
C – Ecco ti sei offeso?  Mi giudichi perchè ho preso dello sciampàgnnn e non del lambrusco… cazzo non fare quello di sinistra.
F – Ma cosa c’entra “quello di sinistra”?
C – Ma sì… fate tutti così: adesso che sono Luca Sommi ce l’avete tutti con me perchè siete invidiosi. Appena uno beve un sorso di schiampàgnnn ecco che viene etichettato. Già che ci sei puoi dire movida, via Farini, Parma Civica, Vignali, Poesia… io vado avanti per la mia strada e se voglio mi bevo uno schiampàgnnn… va bene? Guarda che se mi hanno fatto Assessore alla Cultura un motivo ci sarà!
F –  Dimmene uno.
C – Dimmelo te!
F – Davvero?
C – Dai!
F – Com’è lo champagne?
C – Buono, ma non cambiare argomento… se non fossi uno bravo perchè mi avrebbero fatto assessora alla cul…
F – E’ malvasia.

Luca Sommi, detto Ciccio Ammicca, non parla più. Chiedo il conto. Ci alziamo. Comincia a piovere. Ciccio alza gli occhi al cielo, apre il palmo delle mani e reclina il capo indietro, come a ricevere il battesimo della Natura che lo investe di un compito che accetta di portare sulle sue spalle.
Resta così, un leggero sorriso e poi “Malvasia un cazzo… adesso mi verrai a dire che questa è pioggia… ma che ne sai tu… che ne sapete voi della Cultura, della Poesia, dell’ Arte… io sono io, voi non siete un cazzo e questa che mi bagna… è Perrier!”

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commenti
  1. Nick ha detto:

    beh, veramente una gran bella intervista, fogliazza. Ispiratissimo ! Chapeau!

  2. Ratzi ha detto:

    Che scoop! Non c’era neanche riuscito Adrasto. No, dico… Adrasto! Mica uno qualsiasi.
    Di chi era la malva? Dev’essere molto buona se sembrava sciampo.

  3. Ross ha detto:

    come dice qualcuno a me molto vicino, il jazz è come una scoreggia: gode solo chi la fa.
    Tutto ciò a corollario di un fantastico scoop!

  4. Andrea ha detto:

    Alla presentazione del SUO Festival diceva:” … mica come all’ Umbria Jazz dove hanno chiamato anche i Simply Red (VERGOGNA!ndr)… a questo parteciperanno Jezzisti che partiranno dagli Usa solo ed esclusivamente per venire a Parma, …” Che bello fare il figo con i soldi degli altri. Solo l’ECCELLENZA x me, grazie!

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